Ubuntu. Primo passo verso la libertà .
Mentre i veri fuorilegge, cioè le case discografiche, combattono i pirati che giustamente non vogliono pagare 15euri per ascoltare un paio di brani interessanti di un CD di merda di un cantante di merda per il solo fatto di aver partecipato a Sanremo o al Festival di Castrocaro, il sottoscritto da più di un anno ormai, insieme a tanti altri, ha deciso di approdare al sistema operativo Linux, tanto per non regalare più danari a questi magnati del "diritto d'autore" e "licenza d'uso" che, nonostante il multone che si sono beccati per abuso di azione dominante sul mercato, continuano, a quanto pare, a imporre prezzi e prodotti. Ora il prossimo passo sarà quello di convertire al "pinguino" anche la rete aziendale presso la quale collaboro, previa reperibilità di un gestionale compatibile e in grado di acquisire e rielaborare gli archivi da Windows XP Server 2003.
Grazie alle straordinarie proprietà (stabilità e zero virus) del mio Ubuntu Linux (..straordinarie soprattutto perchè aggratisse in quanto opensource, alla faccia di Bill Gates e di tutte le aziende che smerciano esclusivamente costosi software pro-Windows) sono riuscito per esempio a realizzare il video che segue con dei frattali tendenzialmente psichedelici grazie ad uno dei tanti programmi di grafica a disposizione, miscelandoli ad un sottofondo musicale decisamente appropriato e sixties, genere un pò antico se vogliamo ma sicuramente più genuino di certi musicisti di oggi che cantano con il manico della scopa infilato nel culo mentre suonano chitarre di plastica riciclata.
E' il mio primo video, è il mio modo di festeggiare un anno di divorzio da kill-Bill Gates.
Per chi fosse interessato, in coda al filmato c'è il link alla comunità italiana in Rete di Ubuntu e il link di un esperto di HTML.it che ne spiega le caratteristiche principali.


































